Gli Aettir, o famiglie, sono i tre gruppi di otto rune in cui è diviso l’antico alfabeto runico di 24 lettere: l’ordine delle Rune nell’antico Futhark non è frutto del caso, la serie di glifi runici rappresenta un percorso che attraversa i vari stadi archetipici della crescita evolutiva dell'essere umano, dall'infanzia, all'età adulta, alla maturità-vecchiaia. Avendo un suo posto ben preciso, ogni Runa è in relazione con tutte le altre e in particolare con quella che la precede e che la segue.
l’Aett di Freya contiene i simboli più arcaici, legati alla vita dei primi allevatori e coltivatori: le prime tre rune (Fehu, Uruz e Thurisaz) riguardano i temi della sopravvivenza, le seconde tre (Ansuz, Raido e Kenaz) sono caratterizzate dalla ricerca del significato dell'esistenza attraverso l’intelletto e l'esperienza, le ultime due (Gebo e Wunjo) sono rivolte alla realizzazione nel mondo e alla felicità.
In questa prima fase, una sorta di apprendistato, dobbiamo innanzitutto costruirci una sorta di primitiva identità (la maschera sociale) e imparare a mantenerci vivi e sani, nonché cominciare a capire come funzionano le cose del mondo. L'Aett di Freya è una sorta di “Preparazione per il Viaggio della Vita” che ci attende quando decideremo, se decideremo, di lasciare il mondo conosciuto e rassicurante che ci siamo in qualche modo costruiti.
Nell' Aett di Freya è possibile trovare una sorta di gioia interiore e di pace, di soddisfazione e anche di successo e vero benessere, possiamo avere amici, una famiglia e dei figli, possiamo avere un lavoro ed essere apprezzati per il nostro impegno sociale. Ma non ci sentiremo mai completamente autentici e realizzati, avremo sempre la sensazione che manchi qualcosa alla nostra felicità, finchè non avremo intrapreso il Viaggio.
Se lasciamo che le domande sul senso della vita prendano sempre più spazio dentro di noi, ci ritroveremo prima o poi a fare i conti con qualcosa che inaspettatamente turberà il nostro equilibrio. Una malattia, un incidente, un lutto, o semplicemente una crisi che mette in discussione il nostro consolidato stile di vita o magari la fine di una relazione o una offerta di lavoro molto allettante ma che comporta grandi cambiamenti e spostamenti.
Il Viaggio si annuncia con richiami, segni, presagi, apparizione di Guide e aiuti insperati, un bel giorno ci svegliamo e ci rendiamo conti di avere bisogno di un cavallo, di una spada, di un drago da sconfiggere, di un tesoro da conquistare, di una fanciulla da liberare. E il Viaggio comincia.
Il simbolo (dal greco symbàllo, metto insieme, compongo) è un potente strumento di comunicazione. Le Rune sono lettere dell'alfabeto runico, ma ognuna di esse è anche un simbolo, ossia non è collegata semplicemente ad un segno e ad un suono, ma ad una immagine, ad una condizione specifica che riguarda la vita dell'essere umano, ad un significato che trascende l'esperienza personale per connettersi ad una esperienza comune e condivisa di un popolo, di una nazione, e come vedremo nel corso di questa trattazione, di tutta l'umanità.
Dal suono al segno, dal segno al significato, dal significato al simbolo, dal simbolo all'archetipo, dall'archetipo al Divino, questo è il viaggio, l'iter, che può essere percorso anche a ritroso, dell'energia che attraversa la nostra mente (e la nostra vita) quando entriamo in contatto con le rune.“ una parola o un’immagine è simbolica quando implica qualcosa che sta al di là del suo significato ovvio ed immediato. Essa possiede un aspetto più ampio, “inconscio” che non è mai definito con precisione o compiutamente spiegato. Né si può sperare di definirlo o spiegarlo. Quando la mente esplora il simbolo, essa viene portata in contatto con idee che stanno al di là delle capacità razionali.” Carl Gustav Jung L'uomo e i suoi simboli.
Descrivere o definire gli archetipi appare difficile per l’impossibilità (se non attraverso l’arte o la mitologia) di descrivere con parole qualcosa la cui esatta natura sfugge a qualsiasi definizione. Essi appartengono alla vita stessa, sono immagini integralmente connesse con l’individuo vivente tramite le emozioni.
Nelle sue ricerche, Jung attirò l’attenzione su una dimensione particolare della coscienza che nasce dall’unione dell’intelletto razionale (emisfero cerebrale sinistro) con la mente intuitiva (emisfero cerebrale destro), e quindi capace di riconoscere gli archetipi, cioè i modelli primari dell’evoluzione umana. Ecco perchè è Odino, il dio dell'ispirazione e della poesia, che trova le rune e le consegna agli uomini.
L’Arte è lo strumento più diretto per spogliare sempre di più la realtà dagli stereotipi che la mascherano e che ci impediscono di vedere l’essenza ultima delle cose, l’archetipo diviene allora il mezzo per comprendere la vera natura delle cose, esprimere l’inesprimibile, e svelare il più intimo dei segreti.
Come fa notare Erich Neumann nel suo libro Storia delle origini della coscienza, gli stadi evolutivi della coscienza sono stadi archetipici:
“Gli stadi sono gli elementi costitutivi dello sviluppo psichico in quanto stadi archetipici della struttura della psiche, ma sono anche il risultato e la sedimentazione di uno sviluppo interno della storia dell'umanità”

Aett di Freya
FEHU: IL DONO DELLA VITA
Gratitudine e Generosità
Gestazione, nutrimento, dipendenza, vulnerabilità
URUZ: L'ENERGIA PRIMORDIALE
L'Istinto di Sopravvivenza
Aggressività, separazione, istinto di sopravvivenza
THURISAZ: DIFENDERE I CONFINI
Affrontare il Nemico
Istinto di conservazione, di difesa, di ordine, di controllo
ANSUZ: ASCOLTARE LA CHIAMATA
La Voce dello Spirito
Facoltà superiori, intelligenza, sentimento, intuizione
RAIDO: IL VIAGGIO DELL'EROE
Il Drago, il Tesoro, la Fanciulla
Autonomia, indipendenza, ricerca, esperienza
KENAZ: IL FUOCO DELLA TRASFORMAZIONE
La Purificazione
Cambiamento, trasformazione, purificazione,
GEBO: L'EQUILIBRIO DELLO SCAMBIO
La Relazione
Interdipendenza, relazione, scambio, comunione
WUNJO: IL BAMBINO DIVINO
La Guarigione
Successo, riuscita, realizzazione, fiducia, felicità
L’Aett di Heimdall si riferisce alle “Grandi Prove della Vita”, necessarie per forgiare il carattere, ed entrare in contatto con il senso profondo dell’esistenza: il rapporto con la morte, (Hagalaz) con il dolore della perdita, (Nauthiz) con il vuoto, (Isa) con la capacità di rinascere dalle proprie ceneri, (Jera) di scendere nelle profondità dell'inconscio (Eihwaz) di penetrare attraverso i misteri centrali dell'amore, (Perth) di contattare la dimensione spirituale (Algiz) e poter finalmente affrontare nella pienezza della scelta (Sowelu) l'ultima fase del percorso, l'Aett di Tyr, che poi è l'ultima fase della vita.
Trascorriamo in questa dimensione di coscienza, o stadio evolutivo, buona parte della nostra vita e ogni volta che riusciamo a sconfiggere un demone o a superare una crisi, si presentano prove ancora più ardue e impegnative. Potremmo essere colti dalla tentazione di rinunciare, di lasciar perdere, di soccombere, oppure di tornare indietro, molti lo fanno, rinunciano, ed è legittimo e comprensibile, ma anche questa scelta ha un prezzo.
Alcuni invece insistono e cominciano poco per volta, loro malgrado, a rendersi conto di che cosa è il Viaggio dell'Eroe.
Eroe deriva dal sanscrito vir-e, che significa uomo, da cui deriva il latino vir, uomo virtuoso e anche forza, non un uomo generico, dunque, non homo, ma vir, che significa forza, nel senso un uomo forte, o per meglio dire, un uomo che avendo affrontato le prove della vita ha sviluppato nobiltà e forza d'animo e si è conquistato il titolo di uomo forte e virtuoso.
Dall'Aett di Heimdall dobbiamo uscire con le idee chiare sulla vita e sulla morte, sull'amore e sulla sessualità, sul potere e sulla devozione a qualcosa di superiore.
L’Aett di Heimdall si riferisce alle grandi prove della vita, necessarie per forgiare il carattere, ed entrare in contatto con il senso profondo dell’esistenza.
Con l'Aett di Heimdall abbandoniamo la sicurezza della casa, della famiglia di origine e ci avventuriamo in un mondo misterioso dominato da Eros e Thanatos, dal Fato, dalle forze dell'inconscio, rappresentate dai vari aspetti ostili della natura, o impersonate da esseri divini ed eroi, da prove da affrontare, da fanciulle da salvare, da nemici, draghi e demoni da sconfiggere, da tesori e regni da conquistare.
Non a caso Heimdall è la divinità che regge l'Aett, egli è la divinità protettrice di Asgard, il Regno degli Dei, egli è chiamato il Dio Bianco, perchè emana una intensa e abbagliante luce.
E' lui che veglia su Bifrost, il Ponte Arcobaleno, o Tremula Via, unico accesso per la dimora celeste, che solo di rado appare agli umani.
L'Arcobaleno, Via di Luce, accesso alle più alte regioni dello spirito, luce che si rifrange e si scompone nei sette colori dei livelli di coscienza che gli indiani chiamano Chakra, Ruote di Vita.
Heimdall è il divino custode del bene, del bello e del buono, il massimo garante dell'equilibrio cosmico, il più temibile avversario di Loki, un divino Briccone, un imprevedibile Trickster, una sorta di Lucifero, che, come abbiamo visto, incarna la costante minaccia all'ordine del mondo.
Mentre Odino regge il mondo degli uomini e degli dei, mentre Thor tiene a bada i Giganti, Heimdall veglia sulll'ordinato svolgersi del ciclo cosmico e sa con esattezza quando verrà la Morte, presagisce la Fine del Mondo Conosciuto.
In quel drammatico frangente, egli si ergerà e soffierà nel corno "Giallarhorn", il cui suono si sentirà in tutti i nove mondi della cosmologia nordica, e chiamerà gli dei e gli uomini all'ultima battaglia.
Forse quel giorno, anche lo spirito di Wagner si unirà al coro di guerra, intonando le note del Gotterdammerung, il Crepuscolo degli Dei.
E dunque rivolgiamoci ad Heimdall, affinchè egli ci sostenga nel viaggio e richiami in noi le energie spirituali necessarie per sconfiggere il male e l'oscurità che ci minacciano.
Consapevoli della morte che ci attende, pronta a rapirci in ogni istante, come potremmo non godere intensamente di ogni attimo?
Questo è il Viaggio dell'Eroe, che qui continua, con prove da superare, nemici da sconfiggere e draghi da affrontare, perchè questa è la via, questa è la strada per la conquista più alta: sé stessi, la propria vita, il proprio destino.

Aett di Heimdall
Stadi evolutivi dell'Aett di Heimdall
HAGALAZ: LA ROTTURA DEGLI SCHEMI
Libertà dal Conosciuto
è la Morte in quanto dissoluzione della forma
NAUTHIZ: IL CONFRONTO CON IL DOLORE
La Prova Estrema
è il dolore della perdita e del distacco
ISA:IL VUOTO DELLA MENTE
Il Distacco
è il lutto e la presa di coscienza della solitudine e della separazione
JERA: LA LEGGE COSMICA
La Ciclicità dell'Esistenza
è il ritorno nel ciclo dell'esistenza, la rinascita
EHIWAZ: IL VIAGGIO SCIAMANICO
Attraversare i Mondi
è il viaggio sciamanico, la discesa agli inferi e la caccia all'anima
PERTH: IL MISTERO DELLA RIGENERAZIONE
Il Sacro Gioco della Vita
è il mistero dell'iniziazione
ALGIZ: LO SPAZIO SACRO
La Preghiera
è l'apertura all'esperienza della dimensione spirituale
SOWELU: IL POTERE
La Scelta tra il Bene e il Male
è il ricongiungimento con la Mente Cosmica
A questo punto siamo diventati forti e saggi quanto basta, siamo passati attraverso i misteri centrali dell'esistenza, ci siamo uniti alla danza di Eros e Thanatos, e abbiamo penetrato il Mistero dell'Amore e della Morte.
Siamo pronti per dedicare la nostra vita al servizio del pianeta e dell'umanità, attraverso la conoscenza del percorso compiuto potremo aiutare altri a compierlo, avendo imparato a riconoscere le nostre ferite potremo aiutare gli altri a guarire dalle loro.
Quando avremo restituito ai genitori e ai nostri antenati tutto il peso della loro sofferenza, quando avremo contemplato tutte le nostre precedenti incarnazioni e avremo compreso a fondo tutta la conoscenza acquisita nel passato, saremo pronti per la realizzazione del sé, per vedere la vita nella sua semplice essenza.
Le Rune che fanno parte dell’ultimo Aett, quello di Tyr, rappresentano la realizzazione concreta delle conoscenze acquisite nei precedenti Aettir e il superamento delle posizioni individuali per accedere alla dimensione transpersonale della famiglia, della società e della comunità umana, quindi la gestione del potere in sintonia con le leggi cosmiche, (Tyr) l'amore, l'intimità e l'equilibrio nella relazione di coppia, (Berkana) la collaborazione con gli altri esseri umani (Ehwaz), la fratellanza universale (Mannaz), la responsabilità di appartenere alla società civile (Laguz), di contribuire al futuro del pianeta attraverso i figli, la famiglia, la comunità e la società (Inguz), di purificare se stessi, il pianeta e l'umanità dalle influenze negative della propria eredità genetica e delle vite precedenti (Othila) e di giungere alla comprensione di Dio attraverso l'illuminazione e l’appagamento dello spirito (Dagaz).
Le Rune che fanno parte dell’ultimo Aett, detto di Tyr, dal nome della divinità che lo regge, o di Teiwaz, dal nome della prima runa, rappresentano i risultati del percorso di crescita e di evoluzione nel mondo della realtà, la gestione del potere, le relazioni, il rapporto con la famiglia e la società, l’ordine e l'appartenenza, la comunità, il pianeta, il rapporto con la natura, l’appagamento dello spirito, l’intelletto e la conoscenza,
Dopo aver consolidato la nostra struttura di base con l'Aett di Frey, dopo aver affrontato le varie sfide proposte nell'Aett di Heimdall, arriviamo ora all'ultima famiglia runica, quella di Tyr, il dio capace di sacrificarsi per il bene comune.
Il cammino di apprendimento delle rune deve essere preso come un insegnamento che ci porta a riconoscere il divino che è in noi, a farci accettare l'idea che siamo parte integrante dell'universo e delle forze che lo compongono e a risvegliare queste forze che sono in noi, per poterle utilizzare.
Dal punto di vista archetipico le Rune dell'Aett di Tyr rappresentano il Sé Superiore, nei vari aspetti che può assumere, come il Sovrano, il Giudice, il Mago, il Vecchio Saggio, il Maestro, il Folle.

Aett di Tyr
TYR: L'ORDINE UNIVERSALE
Il Guerriero della Luce
Principio maschile, Animus, Logos, Spada, Fallo, Padre,
Sacrificio, Ordine, Legge, Giustizia
BERKANA: ANIMA MUNDI
Il Mistero del Femminile
Principio Femminile, Anima, Seno, Ventre, Utero, Nascita,
Rinascita, Madre, Eros, Mistero
EHWAZ: LA RIUNIFICAZIONE DEGLI OPPOSTI
Il Viaggio dell'Anima
Unione degli Opposti, Anima e Animus, Ierogamia, Nozze Alchemiche, Evoluzione e Crescita della Relazione
MANNAZ: L'UOMO COSMICO
La Coscienza Planetaria
l'Uomo Cosmico, La Società, L'Umanità, La Fratellanza Cosmica
Il Buddha, il Cristo
LAGUZ: LA FONTE DELLA CONOSCENZA
L'Inconscio Collettivo
Intuizione, Coscienza Cosmica, Inconscio Collettivo, Simboli, Archetipi
INGUZ: IL FUTURO DELL'UMANITÀ
Il Sacro Fuoco della Stirpe
I Figli, La Famiglia, la Discendenza, il Pianeta, l'Ecologia
OTHILA: ONORARE GLI ANTENATI
La Liberazione dal Karma
Gli Antenati, Beni e Benefici, La Casa, L'Eredità
DAGAZ: LA NUOVA ETÀ DELL'ORO
La Realizzazione Suprema
Illuminazione, Consapevolezza, Nuovo Ciclo, Religione Universale