Isa

 

Isa

 

ISA

Il Distacco
L’INDOLENZA, LA PIGRIZIA, LA FORZA CHE SOVRASTA

ORACOLO

La montagna di ghiaccio è crollata
Sulla via per il mare
Occorre aggirare l’ostacolo
Con nuovi e diversi cammini
O perire nella rigida ostinazione
Di una via che non c’è più.
Chissà che un’altra direzione
Seppur più lunga e faticosa
Non sia foriera
Di vantaggi sconosciuti.
 

Parole chiave

Rallentamento, pausa di riflessione, conservazione, stabilità,
focalizzazione, separazione, limitazioni, ritardo,
raffreddamento dei rapporti, bellezza ingannevole, slealtà,
percorso pericoloso, blocco, freddezza.
 

Collegata alla Norna Verdandi, Isa regge il momento presente, il glifo è una linea retta verticale, che congiunge il cielo e la terra, ma anche gli strati più elevati della coscienza con quelli più bassi.

Il poema runico anglosassone esprime molto bene questa ambiguità: Isa, glaciale e scivolosa, come cristallo risplende, simile alle gemme, un campo ricoperto dal gelo è visione molto luminosa e il poema runico norvegese aggiunge: il cieco deve essere guidato.

Il ghiaccio è come un velo che ricopre la terra, è molto luminoso, abbagliante, ma anche ingannevole, è il velo di Maya, il velo dell'illusione che non lascia vedere ciò che veramente è.

Isa dunque ci aiuta a riconoscere l'illusione, ciò che fa apparire le cose diverse da quello che sono, una superficie scivolosa che ricopre l'essenza e la natura delle cose, di fronte alle quali noi siamo come ciechi.

Ma Isa può essere anche l'illusione stessa, ciò che appare simile a una pietra preziosa, ciò che abbaglia l'occhio e inganna i sensi.

E come quel ghiaccio che ora ricopre ogni cosa è destinato a sciogliersi sotto i raggi del sole e a liberare tutto ciò che imprigiona, così la nostra coscienza attraverso l'illuminazione, può  rivelare la realtà nascosta.

Isa, in quanto ghiaccio, è certamente un segnale di avvertimento, la sua estrazione indica arresto, blocco momentaneo di una situazione che richiede una profonda riflessione, un periodo di transizione prima della rinascita, in cui occorre avere pazienza e perseveranza per potersi chiarire interiormente sugli obiettivi e sulle modalità per raggiungerli.

Isa è la Runa della meditazione per eccellenza, è la posizione Yogica dell'albero, è la fermezza e la stabilità, quando ogni passione è spenta e si è perfettamente centrati su se stessi e sul respiro.

L'estrazione di Isa può rivelare un momento di chiusura e di allontanamento dagli altri, di stasi "forzata" nelle situazioni, c'è qualcosa che deve essere rettificato o migliorato.

E' un raffreddamento degli entusiasmi, delle passioni, degli innamoramenti, è una fase di esplorazione profonda del senso di ciò che si sta facendo, al di là delle emozioni superficiali e grossolane.

L'emozione è una energia passeggera e instabile, il sentimento è qualcosa di più solido e duraturo, questo è il senso profondo di Isa, il ghiaccio, ciò che consolida in una struttura (sentimento) il fluire dell'acqua (emozione).
 

 

Isa talismano: ciondolo in argento battuto su incudine e pietra in terracotta

 

Utilizzo della Runa singola come Amuleto
Allontana le preoccupazioni per il futuro e i rimpianti del passato, favorisce una pausa riflessiva e la concentrazione sul momento presente, strutturazione, solidificazione delle energie che rischiano di disperdersi, serve per centrarsi su se stessi, per tenere a bada emozioni ed azioni impulsive, dona fermezza, forza interiore, calma, centratura, vuoto della mente.

Il materiale pubblicato su queste pagine è stato preso dal libro "Runemal, il Grande Libro delle Rune" di recente pubblicazione con la casa editrice L'Età dell'Acquario. Per informazioni e prenotazioni scrivere a info@runemal.org