
L’arte del vedere oltre il velo. Il canto, il gesto e il silenzio come strumenti di visione.
Descrizione
Il dodicesimo modulo conclude il cammino dell’Accademia di Runologia Archetipica con una delle pratiche più profonde e misteriose della tradizione nordica: il Seiðr, l’antica arte sciamanica della visione e della magia.
In questo spazio di soglia, lo studio delle dieci componenti del Sé nella visione norrena diventa una chiave fondamentale per comprendere l’esperienza della trance, della percezione sottile e del viaggio tra i mondi.
Nella tradizione nordica, l’essere umano non è un’unità compatta, ma un intreccio di forze:
corpo, respiro, mente, memoria, potere, spirito e destino si muovono insieme, creando un campo vivente attraverso cui la visione può emergere.
Il Seiðr non è quindi solo una tecnica, ma uno stato di allineamento tra queste dimensioni:
quando il respiro (önd) si apre, la mente (hugr) si quieta, la forma sottile (hamr) si espande e l’ispirazione (óðr) si accende, allora il velo si assottiglia e la percezione si fa chiara.
Questo modulo è dedicato alla costruzione della bacchetta della Völva, strumento di connessione con i mondi e canale tra Terra e Spirito, e alla pratica del canto oracolare come mezzo di percezione sottile.
Attraverso rituali di radicamento, meditazioni e cerimonie collettive, i partecipanti entrano nel campo della magia runica cerimoniale, dove ogni gesto, suono e intenzione diventa preghiera incarnata.
Il percorso si chiude con la Cerimonia di Iniziazione del Runemal, simbolo di compimento e servizio al linguaggio sacro delle Rune.
Programma del corso
- Introduzione al Seiðr: origini storiche, simbolismo e ruolo della Völva nella tradizione nordica.
- Le 10 parti del Sé nella visione norrena: struttura dell’essere umano e loro ruolo nella pratica del Seiðr.
- Il concetto di “trance estatica” come apertura alla visione e alla profezia.
- Studio dei materiali naturali e delle corrispondenze simboliche per la costruzione della bacchetta rituale.
- Laboratorio pratico: realizzazione della bacchetta della Völva, decorata con rune, fili, cristalli e piume.
- Pratica di canto oracolare e meditazione di ascolto profondo.
- Struttura e conduzione di un rito runico collettivo: preparazione dello spazio sacro, apertura, invocazioni, ringraziamenti.
- Cerimonia di Iniziazione del Runemal: rito conclusivo di riconoscimento del cammino compiuto.
A chi si rivolge
A chi desidera concludere il percorso di formazione runica entrando nella dimensione più sacra e visionaria del Runemal.
Il modulo è rivolto a chi sente la chiamata del servizio, della magia del suono e della connessione con le forze invisibili che attraversano il mondo.
Obiettivi formativi ed evolutivi
- Comprendere il Seiðr come via di connessione con le energie sottili e con i mondi interiori.
- Integrare la conoscenza delle diverse dimensioni del Sé come base della visione e della pratica sciamanica.
- Apprendere la costruzione e l’uso simbolico della bacchetta rituale.
- Sviluppare la capacità di entrare in stati di percezione ampliata attraverso la voce e il respiro.
- Guidare e partecipare a rituali runici collettivi con centratura, consapevolezza e sacralità.
- Integrare il percorso personale nel servizio alla comunità e alla Terra.
Madhu Giovanna Bellini
Ideatrice e fondatrice dell’Accademia di Runologia Archetipica, Madhu conclude con questo modulo il cerchio del Runemal, accompagnando gli allievi e le allieve verso la piena integrazione della conoscenza.
La sua guida unisce la profondità del rito alla dolcezza del canto, trasformando la magia in arte e la visione in servizio.
“Il Seiðr non è potere: è ascolto profondo del mistero.
E la vera magia è ricordare che il mondo è vivo.”
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
260€ + 15€ per materiali
