Alberi Antichi

Nei glifi runici così come nel folklore nordico, gli alberi sono fondamentali. L'albero dona la legna per le navi, per le frecce, offre calore quando viene bruciato, riparo contro la pioggia, nutrimento con i suoi frutti, rifugio dalle bestie feroci. Insieme alle grotte, è la casa delle prime tribù nomadi, è serbatoio di acqua, poiché la trattiene nel terreno con le sue radici contribuendo all'equilibrio idrogeologico del terreno. L'albero è la memoria del luogo in cui viviamo. Non potendo spostarsi, registra dentro sé tutti i cambiamenti del luogo nel corso degli anni e dei secoli. È fonte di connessione e conoscenza, per la sua coscienza il tempo scorre diverso rispetto a noi, i suoi cicli sono allungati. Protendendosi verso l'alto, è un antenna cosmica, alla quale possiamo accedere entrando nella giusta vibrazione. Anche gli alberi si muovono, si espandono e migrano, solo che lo fanno con coscienza collettiva e nei secoli. Ci sono molti studi legati alla migrazione degli alberi durante le ere. Le betulle, ad esempio, sono tra le prime colonizzatrici delle zone in cui i ghiacci si ritirano, poiché resistono molto a terreni acquitrinosi e a temperature estreme. Non a caso, quando dopo il Ragnarok la terra rinasce, la prima pianta a colonizzare la nuova terra è un a betulla.
Gli alberi sono fondamentali in ogni cultura. L'albero delle stelle babilonese, l' Irminsul delle popolazioni germaniche, il sacro Bo sotto il quale il Buddha trovò l'illuminazione, l'albero dei nove mondi Yggdrasil, la quercia greca in cui viveva lo spirito di Zeus, il sicomoro della dea Hathor per gli Egizi... Per non parlare poi di tutta la tradizione druidica dei popoli celtici che assegnano spiriti e proprietà ad ogni albero.
Gli alberi sono collegati con i cicli cosmici, sono stati eseguiti studi in cui si nota come il pulsare delle gemme sia influenzato dai cicli lunari, come gli alberi a crescita biennale siano influenzati dai cicli di Marte, gli alberi a foglia caduca siano sotto l'influenza di Giove etc...
Quando abbiamo bisogno di ricaricarci, viene naturale pensare ad una camminata nei boschi, questo perché il nostro retaggio ancestrale ci ricorda del loro potere rigeneratore. Appoggiati ad un albero, in silenzio e controllando il nostro respiro, riusciremo a percepire una sottile energia che ci culla e ci invita a lasciar andare pesi e pensieri, la Terra è grande e gli alberi sono le sue antenne. Possiamo chiedere all'albero di trasformare la nostra stanchezza fisica e mentale in energia, in cambio di un dono, poiché stiamo compiendo un atto sciamanico e l'energia che si prende in prestito richiede sempre uno scambio.
Più avanti parleremo nel dettaglio di ogni singolo albero che è stato, o è tutt'ora, centrale all'interno delle culture dei popoli del Mondo.

Per approfondimenti vi invitiamo a leggere il libro
"Lo spirito degli alberi" di Fred Hagender.

Nella foto:
Un elenco degli alberi più antichi sparsi per il mondo.

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