Alberi Sacri e Cristianesimo

Durante il periodo di espansione e di evangelizzazione del continente Europeo e non solo, il cristianesimo e i suoi missionari ( con tanto di esercito), come ben sappiamo hanno compiuto atti molto efferati a danno delle popolazioni locali, soprattutto a danno dei luoghi di culto ( per rimanere in tema con ciò che trattiamo su questa pagina, basti pensare al tempio di Uppsala dedicato a Odino)
Una cosa su cui la Chiesa si è particolarmente accanita, è ovviamente tutto il culto della natura, dei luoghi sacri e in particolare dei boschi e degli alberi venerati. Vi sono testimonianze, una delle più eclatanti è legata all' opera di evangelizzazione di San Bonifacio ( al secolo Winfrid, missionario anglosassone) in Germania, di abbattimento di alberi proprio per costruire chiese. San Bonifacio, abbattè il famoso Albero di Thor chiamato Geismair, venerato dalla popolazione pagana dei Catti con il nome di Thunraz ( l'assonanza con la Runa dell'Elder Futhark Thurisaz è lampante ) e, con la sua legna, eresse il primo monastero benedettino di Germania. Fece ciò per provare la supremazia del Dio Cristiano rispetto al loro dio pagano e, secondo quanto riportato, quando il popolo vide che Thor non rispose al sopruso, decise di farsi battezzare.
Le prove di tale furioso accanimento contro gli alberi si trovano nelle loro stesse agiografie; infatti possiamo portare come esempio gli anatemi dei concili provinciali, quello di Arles che nel 452 d.C. proibiva l'adorazione degli alberi, delle fonti e delle pietre; quelli di Tours e di Nantes, rispettivamente del 567 e 568 che si accanirono contro quelle persone che celebravano riti sacrileghi all'interno dei boschi e contro gli alberi consacrati al demonio. L'accanimento contro gli alberi durò per gran parte del Medioevo, durante il quale i parroci rimproveravano ed in seguito mettevano a morte, le persone che portavano offerte agli alberi, che innalzavano altari sulle loro radici e che richiedevano la protezione per la propria famiglia e per i propri beni intonando a loro dei lamenti.
Basti pensare che la stessa Chiesa ha indetto nel 890 un concilio ( il concilio Namnetense) in cui venivano esposte le potenzialità “ diaboliche” degli alberi e come questi dovevano essere abbattuti.
Come si evince dal testo in foto, gli alberi sono consacrati ai demoni e sono venerati dal popolo che non osa nemmeno tagliarne né i rami né le fronde. Consigliano dunque di scalzarne le radici, tagliarli e bruciarli.
Sicuramente, nei luoghi in cui vivete, esistono dei boschi o degli alberi che sono considerati sacri e preziosi, che sono tutt'ora visti con rispetto e venerati, probabilmente oramai solo per folklore o per qualche storia tramandata.
Sicuramente quei luoghi erano, un tempo, l'anima religiosa del luogo, sarebbe bello andare a ringraziarli.

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