YGGDRASILL l'albero cosmico

YGGDRASILL l'albero cosmico

In effetti è a questo albero che Odino si è appeso per nove giorni e si è trafitto con una lancia.

Nove come i mondi che l'albero tiene uniti, da qui anche l'appellativo di "asse del mondo".

Viene identificato come un frassino così come detto nella Voluspa (askr), anche se alcuni studiosi sono convinti che si tratti di un tasso o di una quercia, assimilandolo al famoso Irminsul germanico, soprattutto per via del potere del tasso di essere estremamente flessibile e di essere un veicolo per gli altri mondi (la runa Eihwaz, quella del viaggio sciamanico, è in effetti associata all'albero del tasso) Possiede tre possenti radici, una in Asaheimr vicino alla fonte di Urdr, dove risiedono le Norne, tessitrici del destino, che cospargono il tronco di yggdrasil di acqua della fonte e argilla bianca per evitare che si secchi e avvizzisca, un'altra radice si trova nello Jotunheim, la terra dei giganti, ed è quella vicino a cui c'è il pozzo di Mimir (mimisbrunnr) in cui Odino getto un occhio per ottenere la conoscenza.

La terza radice scende fin giù nel Niflheimr, accanto alla fonte di Hvergelmir (pozzo risonante) da cui si generano e si dipartono tutti i fiumi del Mondo.

La radice in Niflheimr viene erosa dal serpente drago Nidhoggr, a significare il costante scorrere del tempo, e giungerà il momento in cui il serpente farà scuotere l'albero cosmico incrinando l'asse dei mondi, uno dei presagi del Ragnarok.

Il pozzo di Urdr contiene tutti i ricordi e i sogni dell'umanità, per questo è presieduto dalle Norne.

Ogni giorno gli Asi si riuniscono in questo luogo per il “thing” ossia l'assemblea.

Yggdrasil ospita numerose creature, cervi, capre, aquile, scoiattoli.

Quelli meglio descritti all'interno del Gylfaggining (l'inganno di Gylfi) la prima parte dell'edda poetica di Snorri Sturlusson sono: Lo scoiattolo Ratatorsk che viaggia lungo il tronco, quindi spostandosi tra i mondi, a riferire gli insulti che il serpente Nidhoggr rivolge all'aquila sulla chioma.

Al centro della fronte dell'aquila vi è il falco Vedrfolnir (sbiancato dal tempo), sulla chioma quattro cervi brucano le sue fronde (alcuni ritengono siano Nani, visto che i loro nomi corrispondono a quelli dei nani nell'Havamal Dainn, Dvalinn, Duneyrr e Durathror).

Sulla cima vi è Viopnir il gallo dorato che, col suo canto, annuncerà il Ragnarok.

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